domenica 18 aprile 2010

Cottura Fimo


Una delle cose più difficili per le inesperte come me, in materia di fimo è la cottura, visto che nel web non si fa altro che dire, che se bruciato il fimo risulta essere nocivo e cancerogeno….
E’ proprio per questo che ho iniziato ad informarmi sempre di più e ho deciso di rendere partecipe anche voi delle mie ricerche.
La cottura del fimo deve avvenire in un forno elettrico, in quanto non si essicca all’aria o attraverso bollitura in acqua, come altre paste. La cottura varia a seconda della dimensione dell’oggetto, dai 15 ai 30 minuti, ad una temperatura che varia dai 110° ai 130°. Nella cottura è necessaria molta attenzione, in quanto se bruciato il fimo può essere pericoloso per la nostra salute; cosa che invece non accade, nel semplice utilizzo del materiale con il contatto delle mani. Infatti, le particelle tossiche vengono sprigionate solo nel caso in cui, il fimo arrivi ad una temperatura superiore solitamente ai 150°. Molte persone consigliano di comprare dunque un fornetto elettrico a parte e di non cuocere dunque, nel forno di casa; tante altre invece, dicono che basta solo un po’ di attenzione…
In un primo momento anch’io per essere sicura, volevo comprare un forno a parte, ma la ricerca è stata deludente… ho poco spazio e i fornetti sono tutti troppo grandi. Per le mie esigenze, sarebbe stato perfetto uno scalda briosche ma dove trovarlo? Io sono diventata pazza… e così opterò per il forno di casa con un po’ di accortezze, delle quali parlerò nei prossimi post. Infatti, la prima cosa che mi sono chiesta io è… come faccio a capire quando l’oggetto è cotto? Poi pian piano ho capito che la cottura non è poi così difficile.
Infatti, è possibile effettuare più cotture dello stesso oggetto, quindi se dopo aver tolto l’oggetto dal forno, vedete che non è ancora cotto perfettamente non disperate… basterà farlo raffreddare (alcune persone per farlo raffreddare velocemente, mettono l’oggetto in acqua fredda e ghiaccio) e poi ricuocerlo in modo da farlo indurire ancora un po’ (naturalmente il tempo varia in base all’oggetto e alla sua durezza).
La possibilità di cuocere più volte l’oggetto ci permette di fare anche in diverse fasi il nostro lavoro, senza far deformare la nostra piccola opera d’arte. Infatti, ad esempio nella creazione di bamboline, molto spesso riprendere più volte tra le mani una stessa parte del corpo già creata, fa si che la suddetta si riscaldi deformandone così la forma che con tanto amore avevamo provveduto a realizzare. Altro metodo per evitare la deformazione dell’oggetto, se non si vuole cuocere la parte, è quella di metterla in frigorifero per farla raffreddare ed evitare così spiacevoli inconvenienti.
Per oggi è tutto… ma vi lascio con una domanda…
Ho letto che per evitare l’emanazione delle particelle tossiche, uno degli accorgimenti è mettere gli oggetti che si cuociono in una padella con il coperchio di vetro, qualcuna di voi ha mai provato? E che tipo di padella usate? Ci si mete di più a cuocere l’oggetto?
Un bacione alla prossima

SIlvia

10 commenti:

Roberta ha detto...

Ciao Silvia,
ci hai dato una lezione eccellente sulla cottura del fimo.
Purtroppo non posso rispondere alla tua domanda...pensa che non sapevo neanche che nella cottura il fimo potesse diventare nocivo.
Io l'ho usato una sola volta, e alla scuola materna dove insegno per realizzare un lavoretto natalizio con i bambini.
Mi ricordo di aver seguito le indicazioni sul pacchetto.
Hai provato a porre la domanda in qulche blog che utilizza il fimo, per esenpio quello di Momo's treasures ( trovi il link nel mio blog) credo che ti possa rispomdere.
buoma giornata
Roberta

silvia85 ha detto...

Ciao Roberta mi fa davvero molto piacere il tuo commento... anch'io vorrei quest'estate fare dei lavoretti con i bimbi.. di solito d'estate tengo corsi creativi per bambini di varie età... e quest'anno volevo informarmi melio proprio per fargli fare qualcosa con questa bella pasta... oltre naturalmente a preparare le bomboniere per mia nipote... vieni a trovare di nuovo ho in programma altri post sul fim se ti interessa e magari facendo domande entrambe qua e la possiamo chiarire vari dubbi delle principianti che ne dici? mi aiuteresti?
un bacione silvia

Roberta ha detto...

va bene!
teniamoci in contatto
ciao
Roberta

Katy ha detto...

Grazie dei consigli...io sono una vera ignorante in materia ma prima o poi devo provare seguendo i tuoi consigli! Ciao a presto!

silvia85 ha detto...

Di niente Katy anch'io sono alle prime armi, ma già da tempo rendo informazioni su questo fantastico materiale... mi piace un sacco lavorarlo... prossimamente posterò altri consigli tornami a trovare
un bacione silvia...

Anonimo ha detto...

ciao vorrei un'info.......mi è stata regalata una bambolina in fimo ma durante il tragitt si è staccata una gamba. è possibile ricuore la bambolina facendola ammorbidire per riattaccare la gamba??l attak nn mi risolve nulla!!!ps potresti risp sull' id mail stefania_fiorenza@yahoo.it? ti ringrazio molto!!

Anonimo ha detto...

ciao mi chiamo simona avrei bisogno di un'informazione ....vorrei rivestire con il fimo il manico di alcune forchettina da dolce...ma non so' come farlo cuocere....o meglio non so' se posso mettere in forno le forchette!!mi puoi aiutare??!!grazie

non solo decoupage ha detto...

ciao! per il fornetto io l'ho trovato su un sito di baratto ;) lo trovi nel mio nome ;)

Anonimo ha detto...

ciao,volevo un informazione sulla cottura del fimo glietterto,mi si brucia sempre nonostante io metta una temperatura bassa,(100gradi x 10minuti)ma comq mi si bruciacchiano spero mi possa rispondere presto e grazie mille ciao

Anonimo ha detto...

Ciao, io ho messo le tortine fimo sopra la stufa al pellet e si sono idurite grazie al calore...non so quanti gradi possa fare la stufa, credo al massimo 70° o 80°...

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails